Ciclone Harry, stop alle bollette in Sicilia: sospesi i pagamenti per 6 mesi. Ecco come fare.

Onde alte di almeno 6 metri del ciclone Harry in Sicilia

Luce, gas e acqua sospesi dall'ARERA per i comuni colpiti dal maltempo. Danni per 741 milioni, Catania e Messina in ginocchio. La guida completa per richiedere l'agevolazione entro il 30 aprile. Una misura necessaria, attesa e ora ufficiale.

L'ARERA ha disposto la sospensione totale del pagamento delle bollette di luce, gas, acqua e rifiuti per le popolazioni di Sicilia, Calabria e Sardegna colpite dalla furia del Ciclone Harry a partire dal 18 gennaio 2026. La decisione arriva a seguito della conta dei danni, che traccia un quadro drammatico per l'isola: una stima provvisoria di 741 milioni di euro di devastazione, senza contare ancora i settori agricolo e produttivo.

Cosa cambia subito per i cittadini

Con la delibera 20/2026/R/COM, l'Autorità ha bloccato tutte le fatture e gli avvisi di pagamento emessi o da emettere per 6 mesi. Non solo: sono sospesi anche i costi di allacciamento, volture e, soprattutto, le procedure di distacco per morosità. Chi ha difficoltà economiche o ha subito danni alla casa non rischia di rimanere al buio.

L'elenco ufficiale dei Comuni colpiti dal ciclone Harry in Sicilia

L'agevolazione non è per tutti, ma specifica per i territori inseriti nell'Ordinanza di Protezione Civile. Le province più colpite sono state Catania (244 milioni di danni), Messina (202,5 milioni) e Siracusa (159,8 milioni). Ecco la lista dettagliata dei comuni dove è possibile richiedere la sospensione, divisa per provincia:

 Provincia di Catania (Area Etnea)

È l'area che ha subito l'impatto economico maggiore. Rientrano nell'agevolazione:

  • Catania (Città Metropolitana)
  • Acireale, Aci Bonaccorsi, Aci Castello, Aci Catena, Aci Sant’Antonio
  • Biancavilla, Calatabiano, Camporotondo Etneo, Castel di Iudica, Castiglione di Sicilia
  • Fiumefreddo di Sicilia, Giarre, Grammichele, Gravina di Catania
  • Licodia Eubea, Linguaglossa, Mascali, Mascalucia, Mazzarrone, Militello in Val di Catania, Mineo, Mirabella Imbaccari, Misterbianco
  • Nicolosi, Palagonia, Paternò, Pedara, Piedimonte Etneo
  • Ragalna, Ramacca, Randazzo, Riposto
  • San Giovanni La Punta, Sant’Agata Li Battiati, Santa Maria di Licodia, Scordia
  • Trecastagni, Tremestieri Etneo, Valverde, Viagrande, Vizzini, Zafferana Etnea.

 Provincia di Messina

La lista più lunga per numero di centri coinvolti, tra cui:

  • Messina, Milazzo, Taormina, Giardini Naxos, Lipari (Eolie)
  • Barcellona Pozzo Di Gotto, Patti, Capo D'Orlando, Sant'Agata Militello
  • Zona Ionica e Tirrenica: Acquedolci, Alcara Li Fusi, Alì Terme, Brolo, Falcone, Furci Siculo, Letojanni, Nizza di Sicilia, Roccalumera, Santa Teresa di Riva, Santo Stefano di Camastra.
  • Entroterra e Montani: Antillo, Capizzi, Castroreale, Floresta, Francavilla di Sicilia, Galati Mamertino, Mistretta, Montalbano Elicona, Novara di Sicilia, San Fratello, Tortorici. (L'elenco completo include tutti i comuni citati nell'ordinanza provinciale).

Provincia di Siracusa

Augusta, Avola, Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Carlentini, Cassaro, Ferla, Floridia, Francofonte, Lentini, Melilli, Noto, Pachino, Palazzolo Acreide, Portopalo di Capo Passero, Priolo Gargallo, Rosolini, Siracusa, Solarino, Sortino.

 Le altre province siciliane

Il ciclone non ha risparmiato il resto dell'isola. Ecco dove scatta lo stop bollette:

  • Palermo e Provincia: Palermo, Cefalù, Monreale, Partinico, Corleone, Bagheria (e comuni limitrofi come Altavilla Milicia, Casteldaccia), Termini Imerese, e l'isola di Ustica.
  • Agrigento: Agrigento, Licata, Sciacca, Porto Empedocle, Lampedusa e Linosa, Ribera, Favara e i comuni della valle (Naro, Palma di Montechiaro, Ravanusa).
  • Ragusa: Ragusa, Modica, Scicli, Vittoria, Pozzallo, Comiso, Ispica.
  • Trapani: Marsala, Mazara del Vallo, Castelvetrano, San Vito Lo Capo, Pantelleria, Favignana.
  • Enna: Enna, Piazza Armerina, Nicosia, Leonforte, Troina, Agira.

Come fare domanda (Scadenza 30 Aprile)

Attenzione: la sospensione non è automatica per tutti i fornitori. Per evitare disguidi, è fondamentale inviare la richiesta.

  1. Scarica il modulo: I gestori (Enel, Eni, A2A, Servizio Elettrico Nazionale, ecc.) devono pubblicare sul proprio sito il modulo conforme alla delibera ARERA.
  2. Compila i dati: Tieni a portata di mano una vecchia bolletta per recuperare il codice POD (Luce) o PDR (Gas).
  3. Invia entro il 30 Aprile 2026: La domanda va trasmessa secondo le modalità indicate dal fornitore (PEC, email o form online).

E dopo i 6 mesi? La rateizzazione

Al termine del periodo di sospensione, non dovrete pagare tutto in un colpo solo. L'ARERA obbliga i gestori a offrire una rateizzazione di almeno 12 mesi, senza interessi e senza costi aggiuntivi, per permettere alle famiglie di rientrare gradualmente della spesa.

Link Ufficiali e Fonti

Per maggiori dettagli tecnici e aggiornamenti normativi, consultate le fonti ufficiali: